Glossario sufi
Il vocabolario della via ha la sua precisione: ogni termine porta una storia, una radice araba, un posto nella dottrina. Questo glossario li definisce uno a uno, con la loro traslitterazione e i rinvii agli articoli che li sviluppano.
- Adab (adab, أدب)
- Il buon comportamento spirituale: il modo in cui l'anima si pone davanti a Dio, alla guida e alle creature, essenza della via.
- Baqā’ (baqā', بقاء)
- Il sussistere in Dio: dopo l'estinzione del sé (fanā'), lo stato di colui che rimane e ritorna verso le creature per servizio.
- Baraka (baraka, بركة)
- La benedizione: l'abbondanza divina che si depone su un luogo, un uomo, un atto, e che fa fruttificare oltre il visibile.
- Dhawq (dhawq, ذوق)
- Il gusto: la percezione diretta delle realtà spirituali, come si gusta il miele, senza intermediario né prova esterna.
- Dhikr (dhikr, ذكر)
- Ricordo o rimemorazione di Dio: ripetizione di formule sacre, individualmente o collettivamente, al cuore della pratica sufi.
- Fanā’ (fanā', فناء)
- L'estinzione in Dio: la cancellazione del sé davanti all'unico Reale, descritta da Junayd come il termine del cammino.
- Faqir (faqīr, فقير ; plurale fuqarā', فقراء)
- Letteralmente «il povero»: il discepolo sufi, povero nello spirito, che riconosce la propria indigenza davanti a Dio.
- Faqr (faqr, فقر)
- La povertà nello spirito: non mancanza di beni, ma coscienza del bisogno che l'uomo ha di Dio in ogni cosa, stazione maggiore della via.
- Hadra (ḥaḍra, حضرة)
- La sessione collettiva di dhikr: letteralmente «la presenza», il raduno in cui la comunità invoca insieme.
- Ḥāl (ḥāl, حال)
- Lo stato spirituale: ciò che discende nel cuore senza essere stato cercato, transitorio per natura, a differenza del maqām acquisito.
- Ḥaqīqa (ḥaqīqa, حقيقة)
- La verità interiore: il frutto della via, la conoscenza diretta di Dio a cui conduce il cammino.
- Idhn (idhn, إذن)
- L'autorizzazione a trasmettere: il permesso dato dalla guida di trasmettere il dhikr, il patto o la direzione spirituale.
- Ijāza (ijāza, إجازة)
- La licenza di trasmissione: il documento o l'atto con cui chi detiene un insegnamento o un incarico autorizza qualcuno a trasmetterlo.
- Kashf (kashf, كشف)
- Lo svelamento: la rimozione del velo sulle realtà nascoste, dono di Dio, distinto dalla rivelazione profetica.
- Khalwa (khalwa, خلوة)
- Il ritiro: isolamento volontario per l'invocazione e il raccoglimento, praticato sotto la guida del maestro.
- Khirqa (khirqa, خرقة)
- Il mantello rattoppato del derviscio: l'abito consegnato dal maestro al discepolo come segno del suo legame con la via.
- Ma'rifa (maʿrifa, معرفة)
- La conoscenza di Dio attraverso il cuore: distinta dal sapere appreso ('ilm), è frutto del cammino, non dello studio.
- Majdhūb (majdhūb, مجذوب)
- Il rapito: colui che Dio attira a Sé senza un cammino, talvolta al prezzo di un'apparente follia agli occhi degli uomini.
- Maqām (maqām, مقام)
- La stazione: un grado stabile del cammino, acquisito con lo sforzo del discepolo, come il pentimento, la pazienza, la fiducia e l'appagamento.
- Muqaddem (muqaddam, مقدم)
- Il rappresentante della guida presso un gruppo di discepoli: dirige la sessione locale e trasmette il patto a nome dello sceicco.
- Murīd (murīd, مريد)
- Il discepolo: letteralmente «colui che vuole», chi si è impegnato nella via accanto a una guida.
- Murshid (murshid, مرشد)
- La guida che educa: colui che ha ricevuto l'autorizzazione a prendersi cura dei discepoli e a condurli sul cammino.
- Nafs (nafs, نفس)
- L'anima o il sé: la parte dell'uomo che si afferma e che la via educa, dall'impulso al male fino alla pacificazione.
- Qalb (qalb, قلب)
- Il cuore spirituale: l'organo della conoscenza di Dio, sede della fede, che il dhikr purifica come uno specchio.
- Qaṣīda (qaṣīda, قصيدة)
- Il poema cantato: la forma poetica classica araba, intonata nella via per lodare Dio e il Profeta.
- Rūḥ (rūḥ, روح)
- Lo spirito: il soffio divino insufflato nell'uomo, centro sottile più profondo del cuore nell'antropologia sufi.
- Sālik (sālik, سالك)
- Chi cammina: colui che percorre attivamente la via, a differenza del majdhūb, il rapito che Dio attira senza sforzo.
- Samā' (samāʿ, سماع)
- L'audizione spirituale: l'ascolto di poemi cantati, spesso in assemblea, che apre il cuore agli stati dell'anima.
- Sceicco (shaykh, شيخ)
- Il maestro spirituale di una via sufi: colui che ha percorso il cammino e che guida i discepoli verso Dio.
- Sharī'a (sharī'a, شريعة)
- La Legge: il cammino tracciato dalle prescrizioni divine, condizione e scorza della via interiore.
- Silsila (silsila, سلسلة)
- La catena di trasmissione di una via sufi: la successione ininterrotta dei maestri che lega la guida attuale al Profeta.
- Sirr (sirr, سرّ)
- Il segreto spirituale: deposto nel cuore della guida, rende operante la via e trasforma il discepolo.
- Ṣuḥba (ṣuḥba, صحبة)
- La compagnia: frequentare la guida e i compagni di via, condizione del cammino secondo i maestri.
- Tariqa (ṭarīqa, طريقة)
- Letteralmente «via»: un cammino spirituale dell'islam, trasmesso da maestro a discepolo e diretto alla conoscenza di Dio.
- Tasawwuf (taṣawwuf, تصوف)
- Il nome arabo del sufismo: la dimensione interiore dell'islam, via di purificazione del cuore e di conoscenza di Dio.
- Tawakkul (tawakkul, توكل)
- La fiducia in Dio: affidarsi a Lui dopo aver fatto ciò che andava fatto, stazione classica del cammino.
- Tawba (tawba, توبة)
- Il ritorno a Dio: primo maqām del cammino, il pentimento inteso non come rimorso per un atto, ma come conversione del cuore.
- Wajd (wajd, وجد)
- Il rapimento dell'anima: l'estasi che sopraggiunge nel dhikr o nel samā', senza essere cercata né programmata.
- Walī (walī, ولي)
- L'amico di Dio: colui che Dio ha accolto nella Sua prossimità. La santità nell'islam, senza un equivalente esatto del «santo» cristiano.
- Waẓīfa (waẓīfa, وظيفة)
- L'incarico: la raccolta di preghiere e invocazioni proprie di una via, recitata mattina e sera dai discepoli.
- Wird (wird, ورد)
- La liturgia personale: la porzione di invocazione prescritta dalla guida, recitata ogni giorno a un'ora stabilita.
- Zāwiya (zāwiya, زاوية)
- Luogo di vita e di riunione di una confraternita sufi: vi si prega, si pratica il dhikr, si riceve l'insegnamento del maestro e si accolgono i viaggiatori.
- ʿAhd ('ahd, عهد ; bay'a, بيعة)
- L'impegno reciproco tra il discepolo e la guida: l'ingresso formale nella via sufi.
