Ḥāl
Lo stato spirituale: ciò che discende nel cuore senza essere stato cercato, transitorio per natura, a differenza del maqām acquisito.
Ḥāl significa stato, condizione. Nel lessico sufi è ciò che discende nel cuore senza essere cercato né meritato: dolcezza durante l’invocazione, senso di presenza, tristezza salutare, espansione. È un dono transitorio, destinato a svanire.
Nella Risāla, al-Qushayrī dedica diversi capitoli alla differenza tra ḥāl e maqām, la stazione conquistata con lo sforzo e destinata a durare. I maqāmāt sono tappe in cui ci si stabilisce; gli aḥwāl, stati che attraversano il cuore. Chi cammina non li reclama, li accoglie. Se vi si attacca, si ferma.
La distinzione è utile anche a chi, durante una sessione di samā’ o di dhikr, prova un’emozione intensa: è un ḥāl, fragile e non programmabile. Non si produce a comando e non costituisce né una prova né un fine. Per il seguito del cammino si veda sālik.
