ʿAhd
L'impegno reciproco tra il discepolo e la guida: l'ingresso formale nella via sufi.
ʿAhd significa «patto», «alleanza». È l’impegno con cui il murīd si affida alla guida: prende la mano dello sceicco o del suo muqaddem e riceve la trasmissione che rende viva per lui la via. Il gesto richiama le parole del Corano: «Coloro che ti prestano giuramento di fedeltà, in verità lo prestano a Dio» (XLVIII, 10), rivelate in occasione della bay’a di Ḥudaybiyya.
Non è un contratto di fedeltà personale. Con il patto il discepolo entra nella silsila, la catena che, attraverso la guida, risale fino al Profeta (pace e benedizioni su di lui). Sidi Hamza lo diceva con semplicità: il patto apre la porta, poi si comincia a camminare. Occorrono sincerità e volontà, ma nulla costringe a restare: chi si ritira non è sottoposto a processi né a sanzioni.
Prima del patto c’è un tempo per conoscersi: si frequentano le sessioni e si incontra la comunità. Si vedano come avvicinarsi alla via e la sessione di dhikr.
