La catena iniziatica della via Qadiriya Boutchichiya
Nel sufismo la silsila è la catena di trasmissione che collega ogni maestro a chi l’ha preceduto, risalendo di discepolo in discepolo fino al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui). È lei ad autenticare una tariqa: una via è riconosciuta solo se la sua catena è ininterrotta, ogni maestro avendo ricevuto dal proprio il segreto spirituale (sirr) e l’autorizzazione a trasmetterlo (idhn).

La catena completa
Così come la trasmette la via, la silsila collega il Profeta a Sidi Mounir passando per ’Abd al-Qâdir al-Jîlânî e poi per i maestri Darqawa e Tijani dei Beni Snassen:
- Il Profeta Muhammad, su di lui la grazia e la pace
- ’Ali ibn Abî Tâlib
- al-Hasan al-Basrî
- Habîb al-’Ajamî
- Sulaymân Dâwûd al-Tâ’î
- Ma’rûf al-Karkhî
- Abû al-Hasan al-Sarî al-Saqatî
- Abû al-Qâsim al-Junayd
- Abû Bakr ’Abd Allâh al-Shiblî
- Razî al-Dîn Abû al-Fadl ’Abd al-Wâhid ’Abd al-’Azîz
- Abû Farah Muhammad Yûsuf al-Tartûsî
- Abû al-Hasan ’Ali Ahmad al-Qurashî al-Hankarî
- al-Qâdî Abû Sa’îd ’Ali al-Mubârak al-Mukharrimî
- Moulay ’Abd al-Qâdir al-Jîlânî (1077-1166), fondatore della Qadiriyya a Baghdad
Poi la trasmissione passa attraverso la Tariqa Darqawiyya: Sidi ’Abd al-Razzâq il primo, Sidi Ismâ’îl, Sidi ’Abd al-Razzâq il secondo, Sidi Muhammad, Sidi Muhammad, Sidi ’Abd al-Qâdîr, Sidi ’Ali Sidi Shu’ayb, Sidi al-Hasan, Shaykh Abû Dakhîl, Sidi Muhammad, Sidi Muhammad, Sidi Muhammad Abû Dchîch, Sidi ’Ali (l’antenato eponimo), Sidi Muhammad, Shaykh al-Mukhtâr il primo, al-Hajj al-Mukhtâr, al-Hajj Muhyî al-Dîn, Sidi al-Mukhtâr.
La catena incrocia allora la Tariqa Tijaniyya: Sidi Muhammad Lahlû al-Fâssî, Sidi al-Mukhtâr (bisnonno di Sidi Hamza), Sidi al-Mahdî Bel’arian, Sidi Bûmadyan ben al-Mnawwar al-Qâdirî al-Butshîshî, poi:
- Sidi al-Hajj al-Abbas (1890-1972), nonno di Sidi Jamal
- Sidi Hamza (1918-2017), padre di Sidi Jamal
- Sidi Jamal (1942-2025)
- Sidi Mounir, guida attuale della via
Il ritorno del segreto
La silsila familiare non è sempre stata una catena di guida. Dopo Sidi Ali il sirr si era perduto: non sopravviveva che una santità di benedizione (tabarruk). Fu Sidi Abû Madyan al-Qadiri (1873-1957) a reintrodurlo nella discendenza dopo averlo ricevuto da maestri esterni alla famiglia, e lo trasmise poi ai suoi due discepoli, Sidi Abbas e Sidi Hamza.
Una triplice filiazione
La Qadiriya Boutchichiya trae il suo nome dalla Qadiriyya, la confraternita fondata a Baghdad da Moulay ’Abd al-Qâdir al-Jîlânî. Ma la sua catena incrocia altre grandi discendenze: Sidi Abû Madyan deteneva il sirr da maestri Tijani (Sidi Ben Ariane) e Shadhili (Sidi Ahmed Lahlou, discepolo di Sidi Muhammad ben Ali). La via si ricollega così a una triplice filiazione iniziatica: Qadiri, Tijani e Shadhili.
