Sirr

Il segreto spirituale: deposto nel cuore della guida, rende operante la via e trasforma il discepolo.

Sirr significa «segreto». Nel sufismo indica, da un lato, un centro sottile dell’essere, più profondo del cuore e dello spirito, il punto in cui l’uomo si trova direttamente davanti allo sguardo divino. Dall’altro, è il segreto della via: una trasmissione spirituale che passa da maestro a maestro lungo la silsila e rende l’insegnamento vivo ed efficace.

Si distingue così tra le vie del sirr, in cui la trasmissione trasforma il discepolo dall’interno, e le vie di sola benedizione (tabarruk), che offrono affiliazione e protezione senza affidare un mandato spirituale. Nella linea Boutchichiya, Sidi Abû Madyan Shu’ayb, zio di Sidi Hamza, restituì alla famiglia il sirr perduto dopo Sidi Ali. L’episodio è narrato nella catena iniziatica.

Il sirr non è un sapere da divulgare: è ciò che rende una persona guida. Può trasmetterlo soltanto chi lo detiene e ha ricevuto l’autorizzazione.