Rūḥ

Lo spirito: il soffio divino insufflato nell'uomo, centro sottile più profondo del cuore nell'antropologia sufi.

Rūḥ significa spirito, soffio. Il Corano ne parla come del soffio che Dio ha insufflato in Adamo: «Ho insufflato in lui del Mio spirito» (XV, 29). Interrogato sul rūḥ, il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ricevette questa risposta: «Lo spirito appartiene all’ordine del mio Signore, e non vi è stato concesso che poco sapere» (XVII, 85). La cautela del versetto è significativa: il rūḥ nomina nell’uomo ciò che viene direttamente da Dio.

Nell’antropologia sufi è un centro sottile più profondo del qalb: il cuore conosce, mentre lo spirito è all’origine di questa conoscenza. Gli autori descrivono una gerarchia interiore che dal corpo visibile risale fino al sirr, il centro più segreto; il rūḥ ne costituisce uno dei livelli.

Queste mappe non sono dogmi: aiutano a nominare ciò che il viandante sperimenta quando il linguaggio comune non basta. La via Qadiriya Boutchichiya le accoglie come eredità della tradizione, senza farne un sistema chiuso. Si veda anche la distinzione tra ḥāl e maqām.