Baraka

La benedizione: l'abbondanza divina che si depone su un luogo, un uomo, un atto, e che fa fruttificare oltre il visibile.

Baraka viene dalla radice b-r-k, legata all’abbondanza e al bene che si deposita. È la benedizione, l’effusione divina grazie a cui il poco rende molto, un luogo conserva la pace e un uomo trasmette con la sua sola presenza. Nel Corano la parola si riferisce a realtà sacre, come la notte del destino e il paese di al-Shām; la tradizione la riferisce anche ai maestri.

Nella via la baraka non è un concetto astratto. Lo sceicco trasmette un insegnamento e, insieme, un’effusione spirituale. Si chiede la baraka della guida, si visita un luogo per riceverla, si conserva per questo un oggetto benedetto. Le vie dette «di benedizione» (tabarruk) offrono affiliazione, protezione e apertura a chi non cerca una guida completa. Le vie del sirr, invece, trasmettono anche l’incarico spirituale.

La zāwiya è il luogo in cui la baraka si raccoglie; il dhikr è una via per riceverla.