Majdhūb

Il rapito: colui che Dio attira a Sé senza un cammino, talvolta al prezzo di un'apparente follia agli occhi degli uomini.

Majdhūb deriva dal verbo jadhaba, «attirare»: indica chi è attratto da Dio senza percorrere le tappe del sālik. È un dono, non una conquista; non si diventa majdhūb seguendo una tecnica.

I manuali distinguono situazioni diverse. Al-Qushayrī parla sia del majdhūb che raggiunge la piena maturità, sia di colui il cui rapimento compromette l’equilibrio esteriore: i «folli di Dio» della tradizione popolare, incontrati talvolta per le strade delle città d’Oriente. La Legge li tratta con misericordia, poiché la loro responsabilità è attenuata.

La via non propone il majdhūb come modello. Il cammino del sālik, fondato sulla regolarità e sull’etica, è quello della maggior parte dei credenti e l’unico che una guida possa trasmettere. Sul rapporto tra stati ricevuti e stazioni acquisite, si vedano ḥāl e maqām.