Tasawwuf
Il nome arabo del sufismo: la dimensione interiore dell'islam, via di purificazione del cuore e di conoscenza di Dio.
Tasawwuf è il nome arabo che la tradizione islamica dà a ciò che in Europa si chiama sufismo. Deriva da ṣūfī, il praticante della via. Gli autori classici non concordano sull’etimologia: la spiegazione più diffusa lo collega a ṣūf, la lana degli abiti ruvidi dei primi asceti; altri lo fanno risalire a ṣaff, la fila, o a ṣafā’, la purezza.
Nella Risāla (1045), al-Qushayrī dedica ampio spazio a questi termini: segno che già nell’XI secolo il nome era oggetto di discussione. I maestri non presentano il tasawwuf come una setta o un ramo separato, ma come iḥsān, la terza dimensione della religione dopo la sottomissione (islām) e la fede (īmān), secondo il celebre hadith di Gabriele.
In concreto, tasawwuf riunisce le pratiche e le conoscenze che purificano il cuore: etica, invocazione e compagnia di una guida. Si vedano anche la via e la differenza tra sufismo e islam.
