Tariqa
Letteralmente «via»: un cammino spirituale dell'islam, trasmesso da maestro a discepolo e diretto alla conoscenza di Dio.
Tarīqa significa in arabo «via», «cammino» e, per estensione, «metodo». Nel lessico sufi indica tanto il percorso spirituale verso Dio quanto la comunità che lo trasmette: la confraternita, con i suoi maestri, le pratiche e una linea di trasmissione propria.
La tradizione distingue tre dimensioni della religione, complementari e inseparabili: la sharī’a, la Legge che orienta gli atti; la tariqa, il cammino che purifica il cuore; la ḥaqīqa, la verità interiore a cui quel cammino conduce. Al-Jurjānī tratta questa triade nel Libro delle definizioni (inizio del XV secolo). Senza sharī’a la via si svuota: i maestri lo ripetono fin dai tempi di al-Junayd.
Nel corso dei secoli sono nate molte tariqa, spesso chiamate con il nome del fondatore: Qadiriyya (ʿAbd al-Qādir al-Jīlānī), Naqshbandiyya, Mawlawiyya (i dervisci rotanti di Rūmī), Tijaniyya e Shadhiliyya. La Tariqa Qadiriya Boutchichiya è una branca marocchina della Qadiriyya, nata nel XVIII secolo nei Beni Snassen. Per capire come ci si avvicina a una via, si veda trovare un maestro sufi in Francia.
