Le guide della via Qadiriya Boutchichiya
Una via sufi non si definisce per una dottrina libresca ma per una catena di trasmissione viva. I sufi dicono volentieri: «la Via è lo Sceicco». Per la Tariqa Qadiriya Boutchichiya, questa catena collega ogni guida a chi l’ha preceduta, di discepolo in discepolo, fino al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui): è la silsila, la catena iniziatica.
Ecco le guide che hanno portato questa via, dall’antenato eponimo alla guida attuale.
Sidi Ali «al-Boutchich»: l’antenato (XVIII secolo)
A metà del XVIII secolo Sidi Ali al-Qadiri, discendente di ’Abd al-Qâdir al-Jîlânî giunto dall’Iraq, erige la sua zāwiya nel massiccio dei Beni Snassen. Durante una carestia fece distribuire ai poveri della dchicha, una zuppa di orzo schiacciato: la popolazione lo soprannominò «l’uomo della zuppa», e questo nome, Boutchich, è rimasto legato alla famiglia e alla via.
Dopo di lui il segreto spirituale si perse: la discendenza non conservò più che una santità di benedizione. Biografia di Sidi Ali.
Sidi Abû Madyan al-Qadiri: la ricerca del segreto (1873-1957)
Lontano cugino ritiratosi sui monti dei Beni Snassen, Sidi Abû Madyan trascorse anni presso i foqara Darqawa prima di partire alla ricerca del sirr presso maestri Tijani e Shadhili. Lo ricevette insieme all’autorizzazione di trasmettere, e ravvivò la via dei suoi antenati. Maestro esigente, diceva: «Una manciata di api vale più di uno sciame di mosche».
Sidi al-Hajj al-Abbas: la pazienza del notabile (1890-1972)
Grande proprietario terriero della regione di Berkane, Sidi Abbas attese trentacinque anni la guida annunciata da un majdhub di Oujda. Prese il patto di Sidi Abû Madyan nel 1942, un mese prima di suo figlio Sidi Hamza, e servì il tè ai foqara per liberarsi dall’ego. Dopo la morte del maestro tacque quasi tre anni prima di assumere la direzione, verso il 1960.
Fu lui a formulare l’identità della via rinnovata: «una via degli stati spirituali, della scienza e del rinnovamento», avviando il passaggio dalla Maestà alla Bellezza. Biografia di Sidi Abbas, il suo testamento spirituale e alcune delle sue parole.
Sidi Hamza: la via della Bellezza (1918-2017)
Discepolo di Sidi Abû Madyan fin dall’età di vent’anni, Sidi Hamza diresse la zāwiya di Madagh dal 1972 al 2017 e fece della via una tariqa di dimensione mondiale, presente in Europa, in Africa occidentale e in America. Il suo metodo: nessuna prova preliminare, il dhikr fin da subito, l’abbellimento prima dello spogliamento, l’eccellenza di comportamento nella vita ordinaria. «Non c’è prova in questa via, diceva, la prova è sostituita dall’invocazione».
Biografia di Sidi Hamza, le sue sentenze, le sue citazioni e il suo testamento spirituale. Due articoli della stampa marocchina del 2000 lo descrivono in vita: «Sidi Hamza, il santo vivente» e «Un saggio sufi tra noi», intervista a Faouzi Skali.
Sidi Jamal: il maestro degli Incontri (1942-2025)
Figlio di Sidi Hamza, Sidi Jamal guidò la via dal 2017 all’agosto 2025. Professore di francese e poi ispettore delle scuole coraniche della provincia di Berkane, aveva il gusto della trasmissione e sostenne gli Incontri mondiali del sufismo organizzati da suo figlio Sidi Mounir a Madagh. Il suo testamento spirituale designa quest’ultimo per succedergli.
Biografia di Sidi Jamal e il suo testamento spirituale.
Sidi Mounir: la guida attuale
Figlio di Sidi Jamal, dottore in studi islamici (EPHE, Parigi), Sidi Mounir ha diretto l’Incontro Mondiale del Sufismo per quasi vent’anni prima di ricevere l’incarico della via nell’agosto 2025, conformemente ai testamenti del padre e del nonno.
Biografia di Sidi Mounir · La rettitudine del cuore e delle azioni: il suo insegnamento video sull’esame di coscienza.
La trasmissione, non l’eredità
Se da Sidi Abbas a Sidi Mounir la guida è passata di padre in figlio, la tradizione insiste: non è il sangue a fare la guida, ma il deposito del segreto e l’autorizzazione a trasmettere. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) diceva: «Dio invierà ogni secolo una persona per rinnovare la vostra religione». Ogni guida di questa discendenza ha ricevuto il sirr dal proprio maestro all’interno di una silsila ininterrotta, che incrocia tre grandi filiazioni: la Qadiriyya di ’Abd al-Qâdir al-Jîlânî, la Tijaniyya e la Shadhiliyya.
Sulla ricerca concreta di una guida oggi: Trovare un maestro sufi in Francia. Per i testi della tradizione: Parole dei maestri, l’antologia delle sentenze sufi raccolte da tariqa.fr.
