Parole del Profeta (sas)

Indice

Hadîth riportati negli archivi di tariqa.fr (Bukhârî, Muslim, Tirmidhî e altre raccolte), con la fonte indicata in ogni titolo.

Hadîth - Abû Dâwûd: l’uomo frequenta chi gli somiglia

L’uomo frequenta sovente chi gli somiglia. Ciascuno di voi conosca bene l’uomo che frequenta.

Hadîth Ahmad: colui che avrà fatto molto soffrire gli uomini

Nel giorno della resurrezione, Dio infliggerà il castigo più duro a colui che avrà molto fatto soffrire gli uomini in questo basso mondo.

Hadîth - Ahmad: le migliori parole nella domanda di perdono

Le migliori parole che pronunciate chiedendo perdono a Dio sono: «O Dio, Tu sei il mio Signore, non c’è divinità all’infuori di Te. Sei Tu che mi hai creato. Io sono il Tuo servo. Mi sottometto alle Tue richieste e alle Tue promesse per quanto posso. Cerco rifugio presso di Te dal male che ho commesso. Riconosco i benefici di cui mi hai colmato. Riconosco la mia colpa. Perdonami, perché nessun altro che Tu perdona i peccati».

Hadîth al-Bayhaqî: la generosità è un albero del paradiso

La generosità è un albero del paradiso i cui rami scendono fino a toccare il basso mondo. Chi ne afferra uno, esso lo condurrà in Paradiso. L’avarizia è un albero dell’inferno i cui rami sono scesi fino a toccare il basso mondo. Chi ne prende uno, esso lo condurrà all’inferno.

Hadîth - al-Bayhaqî: coloro che fanno il bene

Il vertice dell’intelligenza, dopo la fede in Dio, è testimoniare affetto alla gente e fare il bene al pio come al perverso. Perché coloro che fanno il bene in questo basso mondo lo faranno anche nella vita futura. E coloro che commettono cose riprovevoli le commetteranno anche nella vita futura.

Hadîth - al-Dâraquṭnî: coloro di cui gli altri possono trarre vantaggio

Il credente è colui con cui si sente un legame d’intimità. Non c’è alcun bene in colui che non si avvicina agli altri o non lascia che gli altri si avvicinino a lui. I migliori degli uomini sono quelli di cui gli altri possono trarre vantaggio.

Hadîth - aṭ-Ṭabarânî: adorazione, umiltà, invocazione, povertà

Quattro cose si incontrano raramente in una stessa persona: il silenzio, che è l’inizio dell’adorazione; l’umiltà; l’invocazione di Dio; e la povertà.

Hadîth - aṭ-Ṭabarânî: purificate il vostro corpo

Purificate i vostri corpi. Dio vi purificherà. Perché nessun uomo dorme in stato di abluzione senza che un angelo passi la notte con lui, aderendo al suo vestito, e senza che, a ogni suo voltarsi nel giaciglio, l’angelo dica: «O Dio, perdona il Tuo servo che trascorre la notte in stato di purezza».

Hadîth - aṭ-Ṭabarânî: la maldicenza più grave dell’adulterio

Guardatevi dalla maldicenza, è più pericolosa dell’adulterio. Perché l’uomo, se commette adulterio, può pentirsi e Dio accettare il suo pentimento, mentre il maldicente non sarà perdonato da Dio se non quando colui di cui ha parlato male gli avrà perdonato.

Hadîth Bukhârî: i propri beni e quelli dei propri eredi

Ibn Mas’ûd riporta queste parole dell’Inviato di Dio (sas): «Chi di voi preferisce ai propri beni i beni che lascerà ai suoi eredi?». «Non ce n’è uno tra noi che preferisca i beni che lascerà ai suoi eredi», gli risposero. Il Profeta disse loro allora: «Sappiate che i vostri beni sono quelli che spendete (in opere pie) e che i beni dei vostri eredi sono quelli che conservate (accumulate fino alla vostra morte)».

Hadîth Bukhârî: la prova a misura della fede

Tra gli uomini, i Profeti sono quelli che subiscono più disgrazie. Vengono poi coloro che loro somigliano per gradi di pietà. L’uomo sarà provato a misura della sua fede. Se la sua fede è ferma, sarà provato duramente. Se la sua fede è debole, la sua disgrazia sarà debole. La disgrazia non cessa di affliggere l’uomo finché lo lascia camminare sulla terra privo di ogni peccato.

Hadîth - Bukhârî

Allah rende casto chiunque cerca di esserlo. Rende ricco chiunque si accontenta di ciò che ha. Aiuta a restare paziente chiunque cerca d’imporsi la pazienza. Nessuno ha ricevuto un dono migliore e più ampio della pazienza.

Hadîth - Bukhârî, Muslim, Abû Dâwûd, Tirmidhî, Ibn Ḥanbal

L’angelo Gabriele non cessava di raccomandarmi il vicino, tanto che finii col credere volesse farne un erede.

Hadîth - al-Bukhârî, Muslim

L’uomo, per ognuna delle sue articolazioni, deve versare l’elemosina ogni giorno in cui il sole si leva. Praticare l’equità tra due persone è un’elemosina… Dire una buona parola è un’elemosina, e ogni passo compiuto verso un luogo di preghiera è un’elemosina. Allontanare dalla via ciò che può nuocere è infine un’elemosina.

Hadîth - Bukhârî, Muslim

Ciascuno di voi vedrà il proprio Signore rivolgergli la parola. Non ci sarà tra voi e Lui alcun interprete. Ciascuno guarderà allora a destra e non vi vedrà che le opere compiute in vista di quell’istante. E così a sinistra… Infine guarderà davanti a sé e non vedrà che il fuoco che gli farà fronte. Temete dunque il fuoco, fosse anche solo con l’elemosina di un mezzo dattero. E chi non ha di che fare elemosina tenga ai suoi fratelli discorsi gentili.

Hadîth - Bukhârî

Chi digiuna nel mese di Ramadan con fede sincera e volontà di ottenere il perdono di Dio, tutti i suoi peccati precedenti gli saranno perdonati.

Hadîth - Bukhârî: chi prega secondo la nostra preghiera

Chiunque preghi secondo la nostra preghiera, si orienti verso la nostra qibla e mangi dei nostri animali sacrificati è musulmano; è sotto la protezione di un patto tra Dio e il Suo inviato. Non siate dunque causa della violazione del patto di Dio.

Hadîth Bukhârî: colui che mangia a sazietà

Non è credente colui che mangia a sazietà mentre il suo vicino ha fame al suo fianco.

Hadîth - Bukhârî: augura agli altri

Augura agli altri ciò che augureresti a te stesso, sarai allora un vero credente.

Hadîth - Bukhârî, Muslim: trattieni la tua lingua

’Uqba Ibn ’Âmir riporta questo: dissi: «O Inviato di Allah! Dov’è la salvezza?». Mi rispose: «Trattieni la tua lingua, che la tua casa ti basti. Piangi i tuoi peccati».

Hadîth - Bukhârî, Muslim: come se fossi di passaggio

Sii in questo basso mondo come se vi fossi uno straniero o di passaggio.

Hadîth - Bukhârî: istikhâra

L’Inviato di Dio ci insegnava la preghiera dell’istikhâra (consultazione o richiesta del miglior partito da prendere) in ogni circostanza, allo stesso modo in cui ci insegnava una sura del Corano. Ce la insegnava così… Signore, Ti chiedo in virtù della Tua scienza di scegliere per me la soluzione migliore. Ti chiedo di accordarmela in virtù di ciò che mi è da Te predestinato. E Ti chiedo di farmi beneficiare dei Tuoi favori immensi, perché Tu hai la potenza e io ne sono privo. Tu sei Colui che sa e io sono ignorante. E Tu solo conosci il non manifestato. Signore, se Tu sai che questa faccenda mi è proficua, per la mia religione, per la mia vita in questo mondo e per i miei fini ultimi, rendimela accessibile e benedimila. Ma se Tu sai che questa faccenda mi è nociva, tanto per la mia religione quanto per la mia vita in questo mondo e per i miei fini ultimi, allontanala da me e allontana me da essa, poi destina per me il bene dovunque si trovi e rendimi soddisfatto di averne beneficiato.

Hadîth - Bukhârî: …Allora, nutri dei poveri

Un uomo venne dal Profeta e gli disse: «Ho avuto una relazione coniugale con mia moglie durante il mese di Ramadan (durante il digiuno)». Il Messaggero di Dio gli chiese: «Puoi affrancare uno schiavo in espiazione?». Rispose di no. Il Profeta gli chiese: «Puoi digiunare due mesi di seguito?». Rispose di no. L’Inviato di Dio gli chiese: «Puoi nutrire sessanta poveri?». Rispose di no. Qualcuno portò allora un gran cesto di datteri al Messaggero di Dio, ed egli disse (all’uomo): «Prendi questo e nutrine i poveri in espiazione». L’uomo disse allora: «Messaggero di Dio, devo nutrire gente più povera di noi? Non c’è casa più povera della nostra tra tutte quelle che si trovano tra le montagne di Medina!». Il Profeta disse: «Allora nutrine la tua famiglia».

Hadîth - Bukhârî

La fede è il freno della violenza.

Hadîth - Ibn ’Adî, al-Qudâ’î (hadîth debole)

(hadîth debole) Il paradiso è la dimora degli uomini di generosità.

Hadîth - Ibn an-Najjâr: di’ la verità, anche a tuo discapito

Mantieni il legame con chi ti fugge, sii buono con chi ti ha fatto del male e di’ la verità anche se è a tuo discapito.

Hadîth - Ibn an-Najjâr: fai la tua preghiera come se fosse l’ultima

Fai la tua preghiera come se fosse l’ultima che compi. Adora Dio come se Lo vedessi. Perché se tu non Lo vedi, Lui certo ti vede. Disprezza ciò che possiedono gli altri, vivrai ricco, e guardati dal chiedere ciò che ti si può rifiutare.

Hadîth - Ibn Mâja

Agisci con distacco verso il mondo, Allah ti amerà. E agisci con gli uomini con distacco; ti ameranno.

Hadîth - Muslim: il velo della Sua misericordia e della Sua generosità

Avvicinatevi alla perfezione, correggete continuamente la vostra condotta e sappiate che nessuno di voi dovrà la salvezza alle sue sole opere. Gli fu detto: «Neanche tu, o Messaggero di Dio?». Disse: «Neanche io, a meno che Dio non mi copra del velo della Sua misericordia e della Sua generosità».

Hadîth - Muslim: Dio è clemente

’Â’isha riporta queste parole del Profeta (sas): «Dio è clemente e ama la clemenza. Concede in contropartita della clemenza ciò che non concede in contropartita della rigidezza né di nessun’altra qualità».

Hadîth - Muslim: affrettatevi a compiere le opere pie

…l’Inviato di Dio (sas) ha detto: «Affrettatevi a compiere le opere pie, perché verranno tempi di turbamento neri come le notti più oscure, tempi in cui l’uomo si sveglierà credente al mattino per ritrovarsi miscredente alla sera, credente alla sera e miscredente al risveglio. Baratterà la sua religione con i beni di questo mondo».

Hadîth - Muslim: siamo di Allah

Ogni musulmano che ripete, subendo una disgrazia, ciò che Allah gli ha ordinato di dire, vale a dire: «Noi siamo di Allah e a Lui ritorniamo, mio Signore, retribuiscimi per la mia disgrazia e dammi in ricompensa ciò che è migliore», è da Allah gratificato di una grande ricompensa.

Hadîth - Muslim: maldicenza e calunnia

«Sapete cos’è la maldicenza?». I presenti risposero: «Dio e il Suo Inviato ne sanno di più». Il Profeta (sas) disse loro: «È parlare di tuo fratello in termini che gli dispiacciono». Qualcuno disse: «E se ciò che si dice è vero?». Il Profeta (sas) gli rispose: «Se ciò che hai detto è vero, allora hai parlato male di lui. E se non è vero, lo hai calunniato».

Hadîth - Muslim: il digiuno è Mio e sono Io a pagarne il prezzo

Allah, sia Egli glorificato e magnificato, ha detto: «Ogni opera del figlio di Adamo gli appartiene, a eccezione del digiuno, perché esso è Mio e sono Io a pagarne il prezzo. Il digiuno è uno scudo. Se uno di voi digiuna un giorno, si astenga in quel giorno da discorsi indecenti e da grida. Se qualcuno lo insulta o lo attacca, dica: sono un uomo che digiuna, sono digiunante…».

Hadîth - Muslim

Se incontri qualcuno che testimonia che non c’è dio che Dio con la certezza nel fondo del cuore, annunciagli la buona novella: entrerà in Paradiso.

Hadîth - Muslim

Se non peccaste, Dio avrebbe creato altre creature che avrebbero peccato e avrebbero implorato il Suo perdono affinché Egli potesse elargirlo loro.

Hadîth - Muslim

Sa’d Ibn Abî Waqqâṣ disse: «Eravamo in sei con il Profeta (sas). Gli Associatori dissero allora al Profeta (sas): “Scaccia questi sei affinché non diventino arroganti con noi!”. Eravamo io stesso, Ibn Mas’ûd, un uomo della tribù di Hudhayl, Bilâl e altri due di cui ignoro il nome. Passarono allora nello spirito del Messaggero di Dio i pensieri che Dio volle, ed egli si mise a lottare con se stesso. Fu allora che Dio esaltato fece scendere questo versetto: “Non scacciare quelli che al mattino e alla sera invocano il loro Signore. Bramano il Suo Volto”» (Corano 6, 52).

Hadîth - Muslim

L’Inviato di Allah, che Allah effonda su di lui la Sua Grazia e la Sua Pace, ha detto: «In verità c’è in Paradiso una porta chiamata ar-Rayyân: è per essa che entreranno i digiunanti nel Giorno della Resurrezione; nessun altro vi entrerà con loro. Si dirà: dove sono i digiunanti, perché entrino per essa? Quando l’ultimo di loro sarà entrato, essa sarà chiusa e nessuno vi entrerà più per di là».

Hadîth qudsî: ti perdonerò

Dio Onnipotente dice: «O figlio di Adamo, finché Mi chiamerai e Mi pregherai, ti perdonerò ciò che hai fatto e non te ne farò carico. O figlio di Adamo, anche se i tuoi peccati dovessero raggiungere le nubi del cielo, e tu Mi chiedessi allora perdono, ti perdonerei. O figlio di Adamo, anche se venissi a Me con peccati grandi quanto la terra e ti presentassi a Me senza attribuirMi alcun associato, ti accorderei un perdono quasi altrettanto grande».

Hadîth qudsî: colui che il Mio ricordo distoglie da una domanda

Colui che il Mio ricordo (dhikr) distoglie dall’indirizzarMi una domanda riceverà più di coloro che Mi rivolgono domande.

Hadîth - Suyûṭî

Dio non guarda il vostro aspetto. È il vostro cuore e le vostre intenzioni che guarda.

Hadîth - Tirmidhî: coloro il cui spirito è rivolto a una sola cosa

Il Profeta ha detto: «Coloro il cui spirito è rivolto a una cosa sola (mufarridûn) sono in prima fila». Dissero: «Chi sono costoro?». Disse: «Coloro che sono assorti nel ricordo di Dio al punto che si ride di loro (al-mustahtirûn bi dhikri llâh), di cui il dhikr depone i fardelli (yada’u ’anhum adh-dhikru athqâlahum), e che vengono a Dio nella timidezza (fa ya’tûna llâha khifâqan)».

Hadîth - Tirmidhî, Aḥmad, Ḥâkim: l’azione più pura… il dhikr

Il Profeta (che la pace e la benedizione di Dio siano su di lui) diceva spesso ai suoi Compagni: «Devo ricordarvi la migliore delle azioni, la più pura agli occhi di Dio, quella che ha il rango più alto, ben al di sopra della spesa d’oro e d’argento al servizio di Dio, o del combattimento contro i vostri nemici in cui li colpite alla gola e in cui essi vi colpiscono alla gola?». I Compagni gli dissero: «Sì, o Messaggero di Dio!». Il Profeta (che la pace e la benedizione di Dio siano su di lui) disse loro: «È il dhikr di Dio».

Hadîth - Tirmidhî: la tua lingua intenerita nell’invocazione

Un uomo si rivolse al Profeta: «O Inviato di Dio, le prescrizioni dell’islam sono troppe per me. Insegnami una cosa a cui potermi aggrappare». Il Profeta gli rispose: «Che la tua lingua resti costantemente intenerita nell’invocazione di Dio (dhikr)».

Hadîth Tirmidhî: i Suoi servi solitari

Quelli che Dio ama di più sono i Suoi servi solitari… coloro che non hanno altro rifugio che la loro religione. Nel giorno del giudizio ultimo saranno condotti davanti a Gesù figlio di Maria, che la pace sia su di lui.

Hadîth - Tirmidhî: il Tuo amore più caro di…

Dio, fa’ che il Tuo amore mi sia ancora più caro del mio amore per me stesso, per i miei o per l’acqua fresca!

Hadîth: la perspicacia dei credenti

Guardatevi dalla perspicacia dei credenti, perché osservano con la luce di Dio.

Hadîth - Muslim: o Miei servi, non potreste nuocerMi

O Miei servi, non potreste nuocerMi, e non potreste esserMi utili cercando il Mio profitto.

Hadîth: colui che non usa misericordia

Colui che non usa misericordia verso gli altri, Dio non gli userà mai misericordia.

Hadîth: che dica il bene o taccia

Chiunque creda in Dio e nel giorno del Giudizio deve dire il bene degli uomini, altrimenti taccia.

Hadîth: occuparsi dei propri vizi

La felicità è accordata a chi si occupa dei propri vizi e lascia quelli degli altri, spende in elemosine il superfluo dei suoi beni, trattiene le parole futili e si accontenta della sunna.

Hadîth: guardatevi…

Guardatevi da ciò di cui dovreste poi scusarvi.

Hadîth: non chiedete nulla…

Non chiedete nulla con insistenza.

Hadîth: evitare d’immischiarsi…

Fa parte del bell’islam di qualcuno il fatto d’impedirgli d’immischiarsi in ciò che non lo riguarda.

Hadîth: le cinque preghiere sono paragonabili

Le cinque preghiere sono paragonabili a un largo fiume che scorre davanti alla porta di uno di voi e nel quale egli si lava cinque volte al giorno.

Hadîth

Non è lecito, per chi crede in Dio e nel giudizio ultimo, intraprendere un’azione senza conoscere il comandamento di Dio al riguardo.

Hadîth

Come i denti di un pettine, gli uomini sono tutti uguali.

Hadîth: seminare per la vita futura

Questo basso mondo è un terreno di semina per la vita futura. Chi semina il bene raccoglierà la gioia e chi semina il male raccoglierà il pentimento.

Hadîth - Abû-l-’Abbâs Sahl Ibn Sa’d as-Sâ’idî: non bramare questo mondo

Non bramare questo mondo, Allah ti amerà. Non bramare i beni d’altri, gli uomini ti ameranno.

Hadîth - imam Aḥmad Ibn Ḥanbal: l’uomo intelligente

Hadîth - imam Aḥmad Ibn Ḥanbal.

Hadîth: come colui che prega la notte

Come un digiunante che non ha del suo digiuno che la fame, così colui che prega la notte e non ha della sua preghiera che l’insonnia.

Hadîth: quella delle Mie creature che non Mi riconosce

Dio dice: quando Mi disobbedisce nella Mia creazione colui che sa riconoscerMi, do potere su di lui a quella delle Mie creature che non Mi riconosce.

Hadîth: in paradiso per delle catene

Dio si meraviglia della gente condotta in paradiso per delle catene.

Hadîth - Abû Dâwûd: fare il muso al prossimo

Colui che fa il muso un anno al suo prossimo agisce come se lo avesse ucciso.

Hadîth: interroga il tuo cuore

Interroga il tuo cuore. Il bene è ciò che procura riposo all’anima e al cuore. E il peccato è ciò che ti turba nel tuo intimo e tormenta il tuo petto a dispetto dei molteplici consigli.

Hadîth - Tirmidhî: aiutami a menzionare il Tuo santo Nome

Non dimenticare di ripetere alla fine di ogni preghiera: «mio Signore! aiutami a menzionare il Tuo santo Nome, a renderTi grazie e a esaltarTi nell’adorazione».

Hadîth - aṭ-Tirmidhî

Sii attento verso Allah, Lo troverai davanti a te. Ricordati di Allah nell’agio, Lo troverai nell’avversità. Sappi che ciò che ti è mancato non ti era destinato e che ciò che ti ha raggiunto non poteva mancarti. Sappi che la vittoria accompagna la pazienza, che il sollievo arriva dopo l’afflizione come la facilità dopo la difficoltà.

Hadîth - Tirmidhî

Il Profeta (sas) diceva uscendo di casa: «Nel Nome di Dio (Bismillâh), ripongo la mia fiducia in Dio. O mio Dio, Ti chiedo di accordarmi la Tua protezione per timore di sviare gli altri o d’essere sviato da loro, di far loro fare un passo falso o che essi me ne facciano fare uno, d’essere ingiusto o vittima di un’ingiustizia, e d’ignorare i diritti d’altri o che si ignorino i miei».