La struttura del Corano
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Il Corano, nel suo aspetto formale, è la trascrizione in caratteri arabi dell’insieme delle rivelazioni che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha ricevuto dall’angelo Gabriele e ha trasmesso oralmente ai suoi compagni e ai suoi cari. Molto presto dopo la morte del Profeta, una trascrizione scritta del testo rivelato si è rivelata indispensabile, per evitare che errori venissero a corrompere il testo originale.
Il testo coranico, come lo troviamo nei volumi rilegati attuali (masâhif, sing. mushaf, letteralmente insieme di fogli), contiene 114 capitoli o sure, in arabo, classificate approssimativamente per lunghezza decrescente poco dopo la scomparsa del Profeta, durante il califfato del 3° califfo ’Uthmân ibn ’Affân. Non sono nell’ordine cronologico delle rivelazioni che il Profeta ricevette durante i 23 anni della sua missione. Il testo resta lo stesso, solo l’ordine del suo contenuto è diverso.
Il Profeta, dopo la dettatura di ogni frammento della Rivelazione, lo recitava, lo diffondeva, lo faceva recitare ai suoi compagni. I compagni alfabetizzati, in numero esiguo, consignavano i versetti (âyât, sing. âya) su supporti diversi: foglie di palma, pezzi di terra piatti, cuoio, scapole di cammelli o di pecore, pergamene.
Si conosce ad esempio la circostanza che provocò la conversione di ’Umar ibn al-Khattâb, 2° califfo (586-644), ostile alla predicazione del Profeta. Andando a trovare sua sorella, la trovò intenta a recitare un frammento scritto del Corano. Davanti alla bellezza del testo, accettò la nuova religione e divenne uno dei più fedeli compagni del Messaggero di Dio.
Gli elementi rivelati man mano, così conservati nelle memorie dei fedeli e consignati per iscritto, furono in gran parte strutturati dal Profeta, che indicava ai suoi compagni scribi l’ordine delle sure secondo cui dovevano essere riunite.
I principali scribi che ebbero un ruolo maggiore nel preparare una recensione definitiva del testo, su richiesta successiva dei tre primi califfi, furono Zayd ibn Thâbit, che stabilì un primo corpus con l’aiuto dei diversi frammenti esistenti e appoggiandosi su compagni che conoscevano in tutto o in parte il Corano trasmesso oralmente, Mu’âdh ibn Jabal e Ubayy ibn Ka’b. Erano tutti compagni del Messaggero di Dio.
Sure, versetti, juz’ e hizb
Il testo coranico è composto di 114 sure, che cominciano con al-Fâtiha («colei che apre»), composta di 7 versetti. La sura più lunga è la 2ª, al-Baqara («la vacca»), con 285 versetti, e la più corta, al-Kawthar («l’abbondanza»), è composta di 3 versetti.
Un’altra suddivisione si sovrappone a quella per sura: la suddivisione in 30 juz’ uguali (sezioni), equivalenti ai 30 giorni del mese, o in sessanta ahzâb (parti). Ogni hizb è diviso in 2 metà, 4 quarti e 8 ottavi.
Abû Bakr, il primo califfo che succedette al Profeta dal 632 al 634, su consiglio di ’Umar, che fu il 2° califfo dal 634 al 644, chiese a Zayd ibn Thâbit di dirigere una squadra composta di scribi e di compagni che conoscevano a memoria, integralmente o in parte, il testo rivelato, per costituirne una prima recensione.
’Uthmân, il 3° califfo che esercitò il potere sulla comunità dal 644 al 656 e che aveva memorizzato interamente il testo, fece fare una recensione completa e definitiva di quest’ultimo sotto la forma di un esemplare «ufficiale» chiamato al-Mushaf, il libro, composto di fogli, che servì da originale per le copie conformi inviate nelle principali province riunite all’islam. È questo libro-modello, esemplare di riferimento unico, che è all’origine di tutte le copie esistenti da quell’epoca fino ai nostri giorni e che circolano nel mondo islamico, sunnita o no.
Va segnalato che esistono 10 versioni di letture ufficiali riconosciute, di cui le due più praticate nel mondo musulmano sono la versione di Hafs per ‘Âsim e quella di Warsh per Nâfi’. Quest’ultima versione corrisponde al madhhab o scuola giuridica malikita seguita nel Maghreb e in certi paesi d’Oriente.
Una divisione antica
I juz’ e gli hizb non sono parole recenti: erano già usate all’epoca del Profeta. Secondo Abû Dâwûd, il Profeta diceva «qara’tu juz’an min al-qur’ân» (ho letto un juz’ del Corano), una parte, cioè 1/30. ’Abdallâh ibn ’Amr ibn al-‘Âs diceva: «questa sera leggo il mio juz’»; ‘Â’isha, che Dio la gradisca, diceva: «leggo il mio juz’». Secondo l’imâm as-Sakhâwî, il Profeta diceva talvolta: «è il momento del mio hizb».
Questa maniera di dividere il Corano, i dotti la chiamano «tahzîb al-qur’ân»: è il fatto di dividere il testo sacro in parti chiamate ahzâb (sing. hizb). Letteralmente, la parola hizb significa parte; in questo caso, qui, una parte del Libro, cioè 1/60.
Per finire, citiamo una storia molto edificante su ’Abdallâh ibn ’Amr, riportata da parecchi dotti: Bukhârî, Muslim, Tirmidhî, Nasâ’î, Abû Dâwûd e Ibn Mâja. ’Abdallâh ibn ’Amr diceva: «digiuno tutti i giorni e leggo il Corano intero ogni notte». Il Profeta lo fece venire e gli domandò se ciò era vero. ‘Abdallâh rispose di sì, e che facendo ciò non voleva che il bene. Il Profeta gli disse: «Ti basta digiunare 3 giorni al mese e leggere il Corano una volta al mese» (il che significa 2 hizb o un juz’ al giorno). ’Abdallâh rispose: «O Profeta di Dio, sopporto più di questo». Il Profeta gli disse: «Leggilo in una settimana, e non aggiungere altro, perché hai dei doveri verso tua moglie, verso la gente, verso il tuo corpo». ’Abdallâh insisté perché il Profeta cambiasse avviso, ma il Profeta rimase sulla sua posizione e gli disse: «Può darsi che tu viva a lungo». Infatti, ’Abdallâh visse vecchio, ed ebbe poi l’abitudine di dire: «sono veramente felice di aver obbedito all’ordine che il Profeta mi aveva dato».
Storicamente, certi dotti attribuiscono la divisione ufficiale del Corano in juz’ e in hizb ad al-Hajjâj ibn Yûsuf ath-Thaqafî, governatore dell’Iraq morto nel 110 dell’egira (VIII secolo).
Il numero dei versetti
Numero di versetti di ogni sura nella versione Hafs:
7 + 285 + 200 + 175 + 122 + 167 + 206 + 76 + 130 + 109 + 121 + 111 + 44 + 54 + 99 + 128 + 110 + 105 + 99 + 134 + 111 + 76 + 119 + 62 + 77 + 226 + 95 + 88 + 69 + 59 + 33 + 30 + 73 + 54 + 46 + 82 + 182 + 86 + 72 + 84 + 53 + 50 + 89 + 56 + 36 + 34 + 39 + 29 + 18 + 45 + 60 + 47 + 61 + 55 + 77 + 99 + 28 + 21 + 24 + 13 + 14 + 11 + 11 + 18 + 12 + 12 + 30 + 52 + 52 + 44 + 30 + 28 + 18 + 55 + 39 + 31 + 50 + 40 + 45 + 42 + 29 + 19 + 36 + 25 + 22 + 17 + 19 + 26 + 32 + 20 + 15 + 21 + 11 + 8 + 8 + 20 + 5 + 8 + 9 + 11 + 10 + 8 + 3 + 9 + 5 + 5 + 6 + 3 + 6 + 3 + 5 + 4 + 5 + 6 = 6213



