Parole di Jalâl ad-Dîn Rûmî: citazioni sufi

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Jalâl ad-Dîn Rûmî (1207-1273), di Konya, è l’autore del Mathnawî e l’ispiratore dell’ordine mevlevi. Trasformato dall’incontro con Shams di Tabriz, è il poeta dell’amore divino più letto al mondo.

Jalal al-Din Rumi

Tutti gli atomi, nell’aria e nel deserto, sappilo bene, sono come insensati. Ogni atomo, felice o misero, è preso d’amore per il sole senza condizioni.

Jalal al-Din Rumi: siete voi quell’idolo

O gente della purezza, che errate in questo mondo, per un solo idolo, perché essere così sviati? Colui che vi cerca in questo mondo, cercateLo in voi stessi: siete voi quell’idolo.

Jalal al-Din Rumi: guarda chi è Colui che ti cerca

O anima mia! Sai chi è il tuo Diletto? O cuore mio! Sai chi è il tuo ospite? O corpo mio che comunque cerchi una strada! È Lui che ti attira: guarda chi è Colui che ti cerca.

Jalal al-Din Rumi: gli accorda la felicità di rendere grazie

Quando Dio l’Altissimo desidera far scendere la Sua grazia, il Suo favore, la Sua liberalità, la Sua felicità in modo durevole su un servo tra i Suoi servi, gli accorda la felicità di rendere grazie. Se gli capitano cento motivi d’amarezza e uno solo di dolcezza, celebra quella dolcezza unica cento volte, in cento luoghi, mentre non ridice una sola volta i cento motivi d’amarezza, a eccezione dell’amarezza prodotta dalla separazione dai compagni della fede.

Jalal al-Din Rumi: ogni cosa che ricerchi, è quella che sei

Se sei alla ricerca della dimora dell’anima, sei un’anima. Se sei in cerca di un pezzo di pane, sei pane. Se riesci a cogliere il segreto di questa sottigliezza, capirai: ogni cosa che ricerchi, è quella che sei.

Jalal al-Din Rumi: come il pennello nella mano del pittore

Non siamo i signori della campagna, siamo il volgo. Non siamo nelle case ai posti d’onore. No, no, siamo come il pennello nella mano del pittore, anzi ignoriamo perfino il luogo in cui siamo.

Jalal al-Din Rumi: andare verso Colui che dona

Viene la notte, tutti vanno a dormire. Come i pesci, vanno tutti nell’acqua. Quando sorge il giorno, gli uni vanno verso i mezzi, gli altri vanno verso Colui che dona.

Jalal al-Din Rumi: il supplizio della sega

Se l’albero potesse muoversi sul suolo o volare nell’aria, non subirebbe il supplizio della sega né la paura della lama.

Jalal al-Din Rumi: possiedi il sole

Ieri il mio Diletto è venuto, per grazia. Dissi alla notte: «Non rivelare i miei segreti!». La notte rispose: «Guarda davanti e dietro di te. Possiedi il sole, come posso far nascere l’alba?».

Jalal al-Din Rumi: il digiuno, giorno d’abbondanza

Il digiuno è la pietra di paragone dei ricchi e dei poveri. Non dite «come», perché questo è un luogo senza come. È un giorno che nacque fuori del firmamento. Rallègrati, perché il giorno dell’abbondanza è venuto.

Jalal al-Din Rumi: l’abitudine dei saggi è lo stupore

L’abitudine e l’opera dei saggi e dei veggenti è lo stupore; per i ciechi c’è il pensiero e la riflessione. Cento alberi meravigliosi dell’Invisibile fanno piovere su di te fiori. Perché colpire di scure i rami della rassegnazione?

Jalal al-Din Rumi: restituisce alla polvere questo corpo…

Al momento della morte, quando l’anima lascia il corpo, lo lascia come un vecchio abito, restituisce alla polvere questo corpo che era polvere e plasma un corpo fatto della sua stessa luce antica.

Jalal al-Din Rumi: i tuoi respiri pieni di fedeltà

Se la tua mano è stanca, batti il piede. Se il tuo piede è affaticato, canta una melodia. Se non hai nulla di tutto ciò, serviti della tua ragione. Che infine, a ogni istante, ciascuno dei tuoi respiri sia pieno di fedeltà.

Jalal al-Din Rumi: per provare la vostra stessa emozione

Non sono io che amate, ma la vostra stessa esperienza. Vi orientate verso di me per provare la vostra stessa emozione.

Jalal al-Din Rumi: sei a immagine del tuo pensiero

O fratello, il tuo essere è a immagine del tuo pensiero; per il resto non sei che ossa e nervi. Se il tuo pensiero è un fiore, sei come un’aiuola fiorita; ma se è fatto di spine, non sei che rovi da bruciare.

Jalal al-Din Rumi: che preghiera sarebbe se il mio cuore resta nel bazar?

Che preghiera sarebbe se, essendo presso di Te nella moschea, il mio cuore resta nel bazar? Pregare davvero è assomigliare agli angeli. Ma io sono ancora preda delle bestie e dei demoni. Di questa preghiera ipocrita provo vergogna e non oso levare i miei occhi verso di Te.

Jalal al-Din Rumi

La nascita del bambino squarcia il seno materno. La nascita dell’uomo squarcia l’universo.

Jalal al-Din Rumi

O cuor mio, fino a quando sarai ingannato da costui o da colui in questa prigione? Un istante, esci dal tuo pozzo tenebroso, per vedere il mondo.

Jalal al-Din Rumi

In questa casa ci sono migliaia di morti e tu dici: ecco «la mia» casa. Una manciata di polvere dice: «Ero dei capelli». Un’altra: «Ero delle ossa». Una manciata dice: «Ero vecchia». Un’altra: «Ero giovane». Una manciata di polvere ti dirà: «Fermati lì. Ero qualcuno che era lui stesso figlio di qualcuno». Sei attonito e all’improvviso arriva l’Amore che ti dice: «Avvicinati, sono io il Vivente eterno».

Jalal al-Din Rumi

Il libro del sufi non è composto d’inchiostro e di lettere; non è altro che un cuore bianco come la neve.

Jalal al-Din Rumi

Tutti gli atomi che popolano l’aria e il deserto, sappi bene che sono presi d’amore come noi e che ogni atomo, felice o infelice, è stordito dal sole dell’anima universale.

Jalal al-Din Rumi

Colui che guarda all’esterno e all’interno, nel mondo della follia guarda in mille modi. Guarda gli occhi come guardano: chi è colui che guarda dall’interno dei miei occhi?

Jalal al-Din Rumi: questo oceano senza limiti

Di’ fino alla notte: il nostro giorno non ha notte; nella nostra religione dell’amore non c’è altra religione che l’amore. L’amore è questo oceano senza limiti e senza rive, molti vi annegano senza lamenti e senza gemiti.

Jalal al-Din Rumi: perché venga infine la solitudine

Dio ha detto: «O tu che ti diverti con tutti, separati dal mondo, perché sei fatto per Noi. Abituati a Noi, perché venga infine verso di te, nella notte, la solitudine».

Jalal al-Din Rumi: ti do tutto il giardino

Questa mattina, nel giardino, ho colto delle rose e temevo di essere visto dal giardiniere. L’ho udito dirmi con dolcezza: «Che cosa sono dei fiori? Ti do tutto il giardino». È venuto un amore che ha eclissato tutti gli amori. Mi sono consumato e le mie ceneri sono diventate vita. Di nuovo le mie ceneri, per desiderio della tua bruciatura, sono ritornate e hanno rivestito mille nuovi volti.

Jalal al-Din Rumi: chi si abbandona a Dio

Chi si abbandona a Dio, Dio gli basta.

Jalal al-Din Rumi: sii buono verso tutte le creature

Se qualcuno dice bene del prossimo, quel bene e quelle lodi gli ritornano. In realtà le dice per se stesso. Qualcuno ha piantato attorno alla sua casa un roseto e dei fiori. A ogni istante il suo sguardo è fisso sulle rose e sui fiori. È in Paradiso. Si impara ad amare colui di cui si dice bene. E si impara a detestare colui di cui si dice male. Al suo ricordo non si immaginano che scorpioni, serpenti, spine e sterpaglie. Sii buono verso tutte le creature, per amore di Dio, oppure per la tranquillità della tua stessa anima, affinché i tuoi occhi vedano sempre l’Amico. L’odio non deve entrare nel tuo cuore.

Jalal al-Din Rumi: l’essenziale è l’amore

«Abû Bakr non ebbe la preminenza a causa dell’abbondanza delle sue preghiere, dei suoi digiuni o delle sue elemosine, ma a causa di ciò che era nel suo cuore» (hadith). Il Profeta (sas) ha detto che la preminenza di Abû Bakr non era dovuta alle molte preghiere e ai molti digiuni, ma a quella grazia che aveva ricevuto e che era il suo amore per Dio. Il giorno della Resurrezione, quando si apporteranno le preghiere, saranno poste nella bilancia, così come i digiuni e le elemosine. Ma quando si apporteranno l’amore e la certezza, non saranno contenuti nella bilancia. Dunque l’essenziale è l’amore.

Jalal al-Din Rumi: vedervi solo la propria immagine

Se bevi, assetato, dell’acqua in una coppa, è Dio che contempli nel seno dell’acqua. Chi non è innamorato vede nell’acqua la propria immagine.