Parole di Abû al-Hasan al-Kharaqânî: citazioni sufi

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Abû al-Hasan al-Kharaqânî (m. 1033), del Khurasan, è uno dei maestri sufi più singolari: si diceva discepolo diretto di Bâyazîd al-Bistâmî, morto più di un secolo prima di lui, per la via dell’iniziazione invisibile (uwaysî).

Kharaqani: il più benefico nella scienza

Il più benefico nella scienza sono le opere e, tra queste opere, le più benefiche sono quelle che Dio ha prescritto.

Kharaqani: una giornata senza far male a nessuno

L’uomo che passerà una giornata intera senza far male a nessuno passerà quella giornata in compagnia del Profeta; ma se fa del male a qualcuno, Dio non accetterà le sue preghiere della giornata.

Kharaqani: il mio ego, il mio nafs, un cane cattivo

Kharaqânî diceva che nel giorno del Giudizio Dio gli avrebbe chiesto: «O ’Abd al-Hasan, che cosa hai portato della tua esistenza terrestre?». Kharaqânî indicava che avrebbe risposto: «Nulla, Signore, nulla. Per tutta la mia vita passata mi hai affidato un cane cattivo: il mio ego. Ho dovuto vegliare in permanenza affinché non nuocesse né agli altri né a me. Mi hai posto in una capanna sudicia: la mia anima. Ho consumato il mio tempo a cercare di pulirla. Ho fallito. Che cosa avrei mai potuto portare?».

Kharaqani

Un cieco degli occhi vale più di un cieco del cuore.

Kharaqani

Il cuore malato sta bene, perché in realtà il suo unico rimedio è Dio.

Kharaqani

Alcuni udirono il versetto «Non sono il vostro Signore?» come «Non sono Io Dio?». Altri come «Non sono Io il vostro Amico?». Altri come «Non sono Io il Tutto?».

Kharaqani

Se dessi fuoco ai tuoi vestiti, ti affretteresti a spegnerlo. Perché dunque non ti preoccupi che il fuoco dell’orgoglio, dell’invidia e dell’ipocrisia prenda nel tuo cuore? È pure quello il fuoco che spegnerà la tua fede.

Kharaqani

Colui che è uomo presso Dio è piccolo presso gli uomini, e colui che è uomo presso gli uomini è subuomo in quel luogo.

Kharaqani

Ho appreso che vi erano quattrocento esiliati tra gli uomini. Ho voluto sapere chi fossero. Ho camminato finché ho incontrato un mare, finché ho scorto una luce. Ho visto allora che gli esiliati erano coloro che non avevano più Dio.

Kharaqani

State attenti a non essere anime morte o macchine da preghiera.

Kharaqânî

Una notte, mentre stava pregando, una voce gli disse: «Attento, Abû l-Hasan! Vuoi che racconti a tutti ciò che so di te, affinché ti lapidino?». «E Tu, Signore, vuoi che io racconti a tutti ciò che so della Tua misericordia e della Tua generosità, affinché più nessuno Ti rivolga una sola preghiera?». «Taci, e tacerò», rispose la voce.

Kharaqani: non preoccuparti del tuo pane prima dell’ora

Così come Egli non ti chiede di fare la preghiera prima dell’ora, neppure tu preoccuparti del tuo pane prima dell’ora.

Kharaqani: musulmani prima e dopo il pellegrinaggio

Gli fecero notare che spesso gli uomini non tornavano migliori dal pellegrinaggio (hajj). «Bisogna che partano musulmani per tornare musulmani», rispose.

Kharaqani: quanti uomini sono morti in realtà

Quanti uomini che vivono su questa terra sono morti in realtà, e quanti uomini distesi sotto la terra sono vivi in realtà!

Kharaqani: l’invocazione, l’astinenza…

L’invocazione di Dio (dhikr), l’astinenza, la generosità e la frequentazione degli Uomini fanno parte delle cose più grandi.

Kharaqani: siate di quelli che tolgono la tristezza dai cuori

Siate di quelli che tolgono la tristezza dai cuori e non di quelli che ve la portano. Siate di quelli che cancellano le preoccupazioni dei cuori e non di quelli che ne aggiungono, scaricando il proprio fardello sugli altri. Siate di quelli che dicono: «Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto» (Corano 1, 5); «Fammi morire musulmano e ponimi tra i devoti» (Corano 12, 101); «Perdona i nostri peccati e cancella le nostre colpe» (Corano 3, 193); «Signore, abbiamo mancato contro noi stessi e se Tu non ci fai misericordia, siamo tra i perdenti» (Corano 7, 23).

Kharaqani: il non-esistere

Tutti gli uomini si chiedono che cosa potranno portare laggiù che ne sia degno. È impossibile portare laggiù alcunché di quaggiù, tranne una cosa che vi è sconosciuta, e questa cosa è il non-esistere.

Kharaqani: una moneta d’oro a un avaro

Se Dio trasformasse il mondo in oro e ne facesse dono a un credente, costui lo spenderebbe per intero per piacerGli. In compenso, se dai una moneta d’oro a un avaro, egli scaverà un pozzo e ve la nasconderà, affinché dopo la sua morte i suoi eredi la trovino e se la disputino.

Kharaqani: purificare il proprio cuore

Pregare e digiunare sono atti ammirevoli. Ma nettare e purificare il proprio cuore per bandirne l’arroganza, la gelosia e l’avidità sono azioni ancor più ammirevoli.