Il discorso di Sidi Jamal alla dikra 2025
Indice

Traduzione integrale del discorso di Sidi Jamal, dikra 2025.
Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.
Le preghiere e la pace siano sul nostro Profeta Muhammad, il Profeta eletto, dagli attributi sublimi e perfetti. Il Profeta dell’intera creazione, il più nobile e il più onorato degli esseri. L’uomo perfetto, l’essenza della bellezza e della perfezione, la guida verso la retta via di Allah. Colui che fu inviato come compassione e misericordia per tutto il creato. Sia benedetto insieme alla sua nobile famiglia e ai suoi compagni amatissimi, puri e virtuosi.
Alla memoria di Sidi Hamza
Cara assemblea di invocatori e invocatrici di Dio,
Lode ad Allah che ci riunisce oggi per commemorare la memoria del nostro maestro spirituale, del nostro padre e della nostra guida, Sidi al-Hajj Hamza al-Qâdirî, che il suo segreto sia santificato.
Quest’uomo nobile, di stirpe pura, ha consacrato la vita al servizio della religione e alla chiamata ad Allah con saggezza e benevola esortazione. Ne riconosciamo le qualità e i meriti: fu una luce radiosa nei cieli della santità e una montagna solida sulla via di Allah e del Suo Messaggero. Grazie a lui abbiamo ricevuto benedizioni immense e un insegnamento educativo che ha elevato le nostre anime verso dimensioni spirituali superiori.
Al nostro padre spirituale dobbiamo il merito di un rinnovamento del sufismo capace di rispondere alle esigenze del nostro tempo e ai mutamenti dei contesti contemporanei, senza mai tradire i principi essenziali dell’educazione spirituale sufi. Questi principi restano vivi e manifesti nella nostra zâwiya Qadiriya Boutchichiya, riconosciuta per le sue ricchezze spirituali e intellettuali.
Si tratta di preservare quest’eredità muhammadiana aprendola a ogni aspirante, qualunque sia il suo orizzonte sociale o intellettuale, mettendolo così al riparo dai pericoli dell’estremismo, dell’esclusione e della disinformazione. Quest’iniziativa si iscrive in una visione che valorizza un islam di misura, di giustizia, d’amore, di pace e di compassione.
Sidi al-Hajj Hamza (che il suo segreto sia santificato) incarnava la pietà e l’elevazione spirituale: con le sue parole riformatrici e i suoi atti raggiunse i vertici della conoscenza spirituale e della guida morale. Sotto la sua influenza, la zâwiya Boutchichiya è divenuta un vero faro, votato all’educazione delle anime, alla vivificazione dei cuori mediante il ricordo di Dio e alla promozione della solidarietà e del servizio sincero verso la patria e il Comandante dei credenti. Con un approccio semplice e profondo insieme, essa insegna che il cammino verso Dio riposa sull’umiltà, sulla rinuncia e sulla purificazione interiore, allo scopo di riformare le anime e nutrire i cuori dei credenti.
Preservare l’eredità
Cari fratelli, care sorelle,
Dopo la partenza del nostro maestro verso la misericordia divina, la responsabilità di preservare questa eredità, che è il messaggio della chiamata a Dio, ricade ormai sulle nostre spalle. Questa chiamata riposa sulla sincerità nelle parole e negli atti, sulla limpidità dello spirito e sull’equilibrio tra saggezza e guida spirituale, seguendo la via edificata sul Libro e sulla Sunna. Spetta dunque a noi tenerci saldi al santo Corano, come ha detto Allah l’Altissimo:
«In verità, questo Corano guida verso ciò che v’è di più retto».
E a noi spetta poi tenerci saldi alla tradizione del Messaggero di Allah, pace e salvezza su di lui, come ha detto Allah l’Altissimo:
«Nel Messaggero di Allah avete un modello eccellente».
Ci tocca poi seguire i suoi nobili compagni, come ha detto Allah l’Altissimo:
«I primissimi [credenti] tra gli Emigrati (al-muhâjirîn) e gli Ausiliari (al-ansâr), e quanti li seguirono con eccellenza, Allah li gradisce ed essi Lo gradiscono. Ha preparato per loro giardini sotto cui scorrono fiumi, e vi dimoreranno in eterno. Questo è l’immenso successo!».
Consolidiamo oggi questo messaggio di chiamata alla bontà e all’avvicinamento a Dio, adottando un approccio fondato sulla pace interiore e sulla serenità dei cuori. Per grazia di Allah, la zâwiya Qadiriya Boutchichiya non cessa di estendere il suo irraggiamento, crescendo in ampiezza e influenza e raggiungendo un numero sempre maggiore di cuori avidi di guida attraverso i suoi insegnamenti, il suo sapere e il suo dinamismo spirituale.
La perennità di questa via benedetta attesta le solide fondamenta poste dai nostri pii antenati: un’eredità sacra trasmessa attraverso una catena d’oro che risale al Profeta Sayyidunâ Muhammad (pace e salvezza su di lui). Questo deposito prezioso, portato con fierezza e dignità, è una luce divina che rischiara le anime e purifica i cuori.
«Ciò che io detengo, anche Sidi Mounir lo detiene»
Quanto a me, umile servitore, condivido con voi la buona novella: questo segreto divino che mi è stato concesso è una luce che rischiara e un tesoro che arricchisce le nostre anime, ed è lo stesso segreto che illumina il cuore del mio amato figlio, Sidi Mounir, a garanzia di un legame luminoso e continuo. Mio padre me lo disse affidandomi il suo testamento, poco prima della scomparsa di mio nonno, Sidi al-Hajj ’Abbâs (che Dio santifichi i loro segreti). Parole pronunciate con chiarezza e insistenza:
«Ciò che io detengo, anche tu lo detieni».
Oggi dichiaro davanti all’assemblea celeste e rendo testimonianza davanti a voi tutti di questo segreto, ripetendo le parole del mio avo:
«Ciò che io detengo, anche Sidi Mounir lo detiene».
Allah l’Altissimo ha detto:
«Allah sa meglio dove collocare il Suo messaggio».
O Allah, Ti prendo a testimone, e con Te i Tuoi angeli, i Tuoi profeti e i Tuoi santi: io affido questo segreto a mio figlio Sidi Mounir. Accoglilo e sii con lui, rendilo saldo e sostienilo, fa’ di lui una luce in questo mondo e una guida nell’aldilà. O Signore dei misericordiosi, fa’ che sia, con il Tuo permesso, un degno portatore di questo segreto divino.
Per volontà e potenza di Allah, questo segreto divino dimorerà in questa casa finché Allah non erediti la terra e quanti la abitano, secondo la Sua volontà e la Sua onnipotenza.
Allah, il Misericordiosissimo, ha detto:
«Tale è la grazia di Allah, che Egli concede a chi vuole. E Allah è il Detentore della grazia immensa».
Le raccomandazioni
O assemblea degli invocatori e delle invocatrici:
Sappiate che la via verso Allah riposa su un impegno sincero, sulla veridicità delle intenzioni e sulla dedizione negli atti.
«O voi che credete! Quando incontrate una schiera, tenete fermo e invocate molto Allah, affinché riusciate».
Cara assemblea di invocatori e invocatrici di Dio,
Vi esorto, come esorto me stesso, a tenervi saldi al Libro di Allah e alla Sunna del Suo Messaggero (pace e benedizioni su di lui), con sincerità nel ricordo e nell’azione.
Vi raccomando inoltre di aver cura del santo Corano, di recitarlo e di memorizzarlo. Il Corano è la mensa celeste di Allah per i Suoi servi e una misericordia per l’umanità intera.
Vi esorto ad amare il Corano, a studiarlo e a prepararvi a trarne i benefici. Il Profeta (pace su di lui) ha detto:
«Imparate il Corano, perché verrà nel giorno del giudizio come intercessore per i suoi compagni» (riportato da Muslim).
Vi incoraggio anche a praticare il dhikr di Allah, individuale e regolare, e a perseverare nei vostri impegni spirituali. Come disse il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui):
«O gente, agite secondo le vostre capacità, perché Allah non si stanca finché voi non vi stancate. E le azioni che Allah preferisce sono quelle compiute con costanza, anche se poche».
Vi invito a preservare le pratiche religiose, a evitare le riunioni inutili o frivole e a coprire i vostri difetti come quelli degli altri. Coltivate le qualità morali liberandovi dalle cattive abitudini. Il Profeta (pace e salvezza su di lui) ha detto: «Attenetevi a ciò che è obbligatorio e perseverate nelle vostre azioni».
Vi esorto alla perseveranza nei circoli di dhikr collettivo, alla vita spirituale nelle zâwiya e a condurre i vostri figli in quei luoghi, perché crescano nell’amore del dhikr e delle buone azioni, progredendo nell’adorazione.
Vi raccomando inoltre la generosità e l’elemosina sulla via di Allah, compiendo le buone opere. Allah l’Altissimo ha detto:
«Coloro che recitano il Libro di Allah, assolvono la preghiera e spendono [sulla via di Allah] in segreto e in pubblico di ciò che Allah ha concesso loro, sperano in un commercio che non perirà mai» (sura Fâtir, versetto 29).
I frutti del dhikr si traducono in buone azioni, tra cui il mutuo soccorso tra i discepoli di questa via. Ciò comprende la visita ai malati, l’assistenza ai bisognosi e il sostegno ai fondamenti spirituali e patriottici, in uno spirito di servizio verso la comunità e la nazione, in stretta collaborazione con le altre vie sufi del nostro Regno.
L’adesione al patto
Onorevole assemblea,
Vi raccomando di aderire al glorioso patto di al-’Arsh, patto di fede e di spirito che garantisce l’onore e la dignità della nostra nazione. Il nostro impegno verso questo patto è un dovere sacro. Il Comandante dei credenti, modello di riflessione strategica e di governo illuminato, ci chiede ascolto, obbedienza, lealtà, sincerità e fedeltà.
Come insegna il versetto rivelato da Allah:
«O voi che avete creduto, obbedite ad Allah, obbedite al Messaggero e a coloro che detengono il comando tra voi».
Imploriamo Allah affinché conceda gloria eterna al trono celeste e vittoria al Comandante dei credenti, Sua Maestà il re Mohammed VI. Che Allah lo sostenga, lo elevi nella dignità e nel compimento, e lo rivesta di salute, felicità e successo per tutta la vita.
Che Allah rafforzi e guidi il principe ereditario Moulay El Hassan, come pure il principe Moulay Rachid e tutti i membri della nobile famiglia reale.
O Onnipotente, proteggi il nostro Sahara e preserva l’unità della nostra patria. Porta sicurezza e pace ai nostri fratelli in Palestina e dona loro i mezzi per vivere nella giustizia e nella tranquillità.
O Allah, mostraci la verità e guidaci a seguirla, mostraci il falso e aiutaci a evitarlo. Accogli le nostre invocazioni, poiché Tu sei Colui che risponde alle preghiere.
O Allah, allontana le guerre e i conflitti da tutta l’umanità. Allah l’Altissimo ha detto: «Ogni volta che accendono un fuoco di guerra, Allah lo spegne».
Allah ha detto:
«E quando i Miei servi ti interrogano su di Me, ecco che Io sono vicino: rispondo alla chiamata di chi Mi prega quando Mi invoca. Rispondano dunque alla Mia chiamata e credano in Me, affinché siano ben guidati».
«Signore, non lasciare deviare i nostri cuori dopo che Tu ci hai guidati, e concedici la Tua misericordia, poiché Tu sei il Donatore».


