Saggezze e facezie di Joha, di Faouzi Skali: 70 racconti spirituali

Copertina di «Saggezze e facezie di Joha»

Faouzi Skali, Saggezze e facezie di Joha : 70 racconti spirituali e il loro messaggio nascosto.

Le storie di Joha, personaggio inclassificabile, a un tempo eccentrico, saggio e buffone, sono state ripetute e inventate di generazione in generazione sulla scia di una saggezza popolare largamente irrigata e ispirata dagli insegnamenti del sufismo.

Lo stesso personaggio è designato da nomi differenti: Joha nel Maghreb, Goha in Egitto, poi, secondo diverse declinazioni, il celeberrimo (Moulla) Nasruddîn, dalla Turchia fino all’Estremo Oriente.

Il nome «Joha» è qui impiegato in modo generico, per abbracciare certe storie che sono state, a seconda dei tempi e dei luoghi, piuttosto attribuite all’uno o all’altro dei suoi alter ego. In ciò, egli è anzitutto l’espressione di uno stato d’animo e di una forma d’umorismo dal sapore particolare, che costituiscono un patrimonio comune a tutte queste figure.

Specchi della nostra anima

Le pratiche di meditazione e gli esercizi spirituali conducono, nel sufismo, a una più grande conoscenza di sé e, per ciò stesso, a una comprensione approfondita della natura umana e dei suoi imprevisti, che non è mai meglio espressa che in modo umoristico. È attraverso un processo salvatore di autoironia che Joha ci invita a prendere coscienza, per un effetto di specchio, delle nostre illusioni, dei nostri errori e delle nostre «sublimi idiozie». Una risorsa in effetti senza fine di divertimento!

Egli evoca certe figure spirituali (malâmatî) o estatiche (majdhoub), che segnano il loro tempo con comportamenti che sconcertano e suscitano la perplessità, e i cui effetti sono infine di spronare le anime e di risvegliare gli spiriti.

È al filo dei tocchi successivi di queste settanta lezioni (scelte in un patrimonio ben più vasto), e dei commenti che ne proponiamo, che si disegna questa figura strana e familiare. Queste storie, lette e rilette, consegnano col tempo dei sensi più profondi, inattesi. Possono anche semplicemente decantare nelle nostre memorie per venire, a tempo debito, a illuminare sottilmente diverse situazioni della vita.

Cerco qui di apportare un’interpretazione personale e libera delle lezioni di Joha. Seguendo in ciò i passi del Maestro, le piste così aperte sono esse stesse degli appelli a continuare a meditare, a ruminare queste storie. Portano queste perle di saggezza che non saprebbero essere a un tempo meglio protette e trasmesse che dietro le maschere di una dolce follia.

Per i loro aspetti intramontabili, i racconti di Joha restano di una sorprendente attualità. Come specchi della nostra anima, riflettono la nostra propria vanità, le nostre illusioni, i nostri errori… Joha rappresenta in ciò una figura spirituale, il cui atteggiamento sconcertante mira a suscitare in noi una perplessità, uno choc salvatore.

Faouzi Skali, dottore in antropologia, etnologia e scienze delle religioni, è uno dei più grandi specialisti del sufismo. Nel 2001 è stato designato dall’ONU tra le personalità mondiali che hanno contribuito al dialogo delle civiltà. È l’autore di numerose opere.

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